La scuola

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A scuola facevo lo stretto necessario, senza infamia e senza lode. Me ne fregavo e stavo da parte, più per timidezza che per scelta. Ero foresto, forse troppo.

Fino alla fine delle medie ho sempre provato disinteresse per ciò che si faceva in aula. Non mi terrorizzavano le minacce degli insegnanti sulla mia futura carriera da spazzino (perché ce l’avessero tanto con gli operatori ecologici non so dirlo con certezza) o da agricoltore (il lavoro di mio padre). Una volta a casa, se non fosse stato per le urla di mia madre, difficilmente avrei aperto lo zaino, anche solo per cambiare i libri di testo. Mezz’ora di “studio” poteva bastare.

Vivevo in campagna, a meno di tre chilometri dal paese, le montagne da un lato e il torrente dall’altro. Dividevo i miei pomeriggi tra attrezzatura da pesca, trappole per animali e scorribande con i miei due fratelli minori. Lucertole, topi, rane, girini, trote, bisce, spinarelli e carpe erano argomenti più stimolanti di quelli che mi proponevano tra i banchi.

Torrenti, fiumi e boschi erano aule migliori da frequentare.

[La foto è del settembre del 1993]

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17 pensieri su “La scuola

  1. Vivere in campagna è un privilegio ( per me) , anche se riconosco che tu non eri in villeggiatura
    Ho frequentato elementari e medie quasi in “sordina”( Indole malinconica e riservata)
    Poi…ma sempre con la mia riservata timidezza ho iniziato a farmi “notare”
    Presumo che sei il bambino più grande nella foto
    E a proposito di animali, un piccolo ma dovuto richiamo: non si “toccano” ma comprendo la spensieratezza della giovane età
    Buon weekend da Mistral 🙂

  2. Ciao Mistral!
    Sì, sono il primo dei tre!
    Sugli animali: mi hanno sempre insegnato ad evitare crudeltà gratuite. Il desiderio dei bambini è sempre quello di tenere per se un animale vivo, non tanto di ucciderlo. Almeno noi eravamo così.
    Crescendo in campagna però si impara anche il “male necessario”. Dal “pulire” una trota fino allo sgozzare un agnello o un maiale. Mangio anche la carne e proprio per questo ho imparato a sporcarmi le mani e ad usare il fucile. L’importante è non provocare dolore in maniera gratuita.

    Buon weekend a te!!
    🙂

  3. penso che sbagli, il problema è limpostazione verso il sapere.ma non voglio tediarti
    però voglio farti un esempio, un insigne psichiatra Massimo Recalcati, magari hai letto o visto qualcosa di lui, fu bocciato in 1′ elementare…perché ritenuto immaturo. vedi un po’ tu?
    ciao 🙂

  4. La voglia di studiare non mi è mai venuta, però ho imparato ad applicarmi in quello che mi piaceva. Sono sempre stato una persona molto curiosa e questo mi ha salvato. In più ho sempre letto molto, sin da bambino, ma raramente le mie letture incrociavano i programmi scolastici. Le cose sono cambiate negli anni…
    Nella foto sono il più grande.
    Ciao e benvenuta!

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